Bufale e Risparmio

Questo articolo, come i precedenti, si occupa di Tutela del Risparmio e occorrono 3’ per leggerlo: se, per la tutela del risparmio, non si hanno 3’ è meglio fermarsi. Se ne risparmieranno almeno due e mezzo!

Ho voluto iniziare con una provocazione proprio perché oggi la comunicazione scritta è veicolata in dieci righe (in realtà ne bastano sette e io non ho neppure cominciato). È sempre più facile, oggi, veicolare informazioni false, anche se, nello stesso articolo, una decina di righe dopo, si afferma esattamente il contrario. Abbiamo smesso di leggere oltre il decimo rigo. Un po’ come affermare in dieci righe che Cristo è morto dal freddo e poi in venti capitoli successivi “narrare” la Passione di Cristo. Quale sarà la convinzione del lettore?

Anche gli inviti a scelte di investimento – sarò buono – “esotiche”, utilizzano gli stessi canali e tecniche. In particolare, i casi recenti su testate giornalistiche online narrano di “guadagni facili” di casalinghe, al fine di veicolare il messaggio che “il guadagno è alla portata di tutti”. E così pure, parlano di guadagni “milionari” da parte di personaggi famosi allo scopo, sempre, di veicolare il pericoloso messaggio di “veridicità dell’informazione”. Molte persone a me care mi hanno fatto notare questi articoli e a tutti ho risposto con una mia battuta: “di bufale, meglio le mozzarelle!”, spiegando loro che l’obbiettivo è sempre lo stesso: trovare il Pinocchio di turno a cui far piantare gli zecchini d’oro nel Campo dei Miracoli… In questi casi occorrerebbe una maggiore conoscenza della Finanza Comportamentale, di cui tratto ampiamente in altri articoli, e che è valsa, nel 2002, il Premio Nobel a Daniel Kahneman, secondo il quale siamo un po’… tutti noi dei “Pinocchio”: le scelte economiche ci rendono non più razionali, bensì “normali”. A chi non è mai capitato, scelta l’automobile da acquistare o appena acquistata, di vederne ovunque… Quasi a cercare conferma per le nostre scelte?

Il prossimo decennio vedrà andare in pensione un numero record di persone e molte tra queste avranno la sgradita sorpresa di scoprire, ormai troppo tardi, a quanto ammonterà la rendita da pensionamento. Il mio timore (come nel caso di Pinocchio, che pianta i soldi con il fine di dare a Geppetto una vecchiaia serena) è che anche molti cittadini italiani si sentano costretti ad affidarsi a pseudo benefattori che, in cambio di denaro, promettono improbabili risultati. Vista la bassa cultura finanziaria dei cittadini del nostro paese, visti gli scenari futuri non proprio da favola, è indispensabile proteggere i cittadini più vulnerabili. È indispensabile dotarsi di una TaskForce che si occupi “esclusivamente” di Tutela del Risparmio, che, oltre a rendere più consapevoli i cittadini, raccolga segnalazioni, e responsabilizzi i giornali sulle bufale pubblicate e magari anche sui danni cagionati, senza che – per mesi interi – gli stessi articoli appaiano liberamente sulla carta stampata o on line.

Ai fini di una maggiore tutela, dunque, non resta che ripetere i miei due “soliti” consigli: appoggiarsi a una persona onesta e competente, coltivare e perseguire la cultura del risparmio. Senza ricorrere alla abusata favoletta della cicala e della formica, sappiate che il risparmio è la prima vera fonte di guadagno. Aggiungere poco al poco, ma frequentemente, tramuterà quel poco in molto. Meditate gente, meditate!

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