Il letargo dei tassi

Esattamente un anno fa scrivevo un articolo assolutamente contro corrente… https://ferdinandolettieri.com/inflazione-un-male-necessario

Tutti dicevano “I tassi aumenteranno, i tassi aumenteranno”, inducendomi in tal modo a spiegare

il perché non sarebbe avvenuto quanto atteso da “quasi” tutti…

Forse è stato, a mio avviso, il mio articolo più centrato, risultando essere – al contrario –

 quello meno apprezzato, tanto da raccogliere non più di tre like, di cui uno di mio fratello…

Forse per via dell’immagine utilizzata, non un piatto gourmet, o forse perché la mia visione era esattamente opposta a quella dei più.

Due anni fa i tassi erano a zero, lo stesso un anno fa ed anche ora: zero!

Ormai da dieci anni, da quando Draghi ha reso celebre, in inglese, la frase milanese – Ghe pensi mi – i tassi sono solo scesi.

Ancora (invece) si sente l’urlare di quelli che, sempre da dieci anni, sostengono che i tassi debbano crescere: la mia risposta? “Magari fosse così…. Purtroppo dovremo metterci l’anima in pace per almeno altri dieci anni”!

E con l’inflazione come la mettiamo?

Si continuano a proporre questi temi sempre con gli occhi del passato, quando – all’aumentare dell’inflazione – si aumentavano i tassi e tutto tornava sotto controllo.

Si utilizzava la leva dei tassi come ombrello per l’inflazione, quasi quest’ultima fosse la pioggia da cui ripararsi.

LA SI VUOLE VEDERE ANCORA COSI’ MA COSI’ NON E’!

E’ vero che piove, suvvia, ma la soluzione non è l’ombrello: ora è come trovarsi – sì – sotto la pioggia, ma, con un vento che soffia ad oltre 200 all’ora! Mi chiedo chi, in tale contesto, si sentirebbe di aprire l’ombrello?

Non è forse l’ombrello più pericoloso della pioggia stessa?

La forte inflazione non è causata da un eccesso di consumi da raffreddare, ma dall’aumento dei costi alla produzione causato dai prezzi eccessivi delle materie prime…

Aumentare i tassi sarebbe per le aziende un ulteriore schiaffo, poiché al danno dell’aumento dei prezzi delle materie prime si aggiungerebbe pure la beffa dell’aumento dei costi dei prestiti!

Le soluzioni del passato – si creda – non vanno assolutamente bene per il futuro: da sempre vado dicendo di smetterla di fissare il dito e concentrarci invece su ciò che indica.

Dobbiamo rassegnarci ad un letargo a tempo indeterminato dei tassi.

Possibili soluzioni?

Il mandato della BCE prevedeva e prevede l’utilizzo della leva sui tassi per tutelare le categorie più vulnerabili: ora occorre un salto nel futuro con nuove soluzioni, alternative al vecchio joystick dei tassi, magari usando gli indicatori della situazione economica dei cittadini e compensare il danno causato alle categorie più deboli.

Ad alcuni potrebbe sembrare una forma di pseudo/patrimoniale comunque digeribile…

Anche il debito, in valore reale, ne avrebbe benefici.

Velleità personali? Assolutamente no!!! Però, raddoppiare i like (sei), magari sì; escluso quello di mio fratello, ovviamente!!!

2 pensieri su “Il letargo dei tassi”

  1. La metafora del vento che soffia a 200 km/h e dell’ombrello calza a pennello per descrivere il momento attuale che stiamo vivendo…
    Condivido ampiamente quello che scrivi ma ho paura che la Lagarde 🤦🏻‍♂️ continui con i soliti vecchi strumenti. A meno che oggi non mi smentisca…con un “ whatever it takes 2.0”. Vedremo…ma credo che la BCE seguirà a ruota la Fed

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