Sophia Portfolio

Sophia Portfolio: software di calcolo matematico delle correlazioni.

Nel 2002, il Premio Nobel per l’Economia è stato assegnato allo psicologo israeliano, Daniel Kahneman, professore all’università di Princeton, “per aver integrato risultati della ricerca psicologica alla scienza economica”. Le sue teorie contrastavano in parte con quelle dell’economista statunitense, Harry Markowitz, Premio Nobel nel 1990, “per i contributi pionieristici nell’ambito dell’economia finanziaria”.

Kahneman, a differenza di Markowitz il quale considerava l’investitore razionale e avverso al rischio, sosteneva invece che l’investitore non è perfettamente razionale e neanche avverso al rischio, anzi, in caso di perdita, l’investitore è propenso al rischio perché pur di recuperare la perdita è disposto a correre anche rischi maggiori.

(Dell’avversità al rischio parlo ampiamente in un altro articolo, “Educazione Finanziaria e Gioco D’azzardo”, che puoi trovare qui).

Molti operatori finanziari non hanno afferrato l’importanza delle affermazioni di Kahneman ed hanno continuato ad operare esclusivamente sulla base delle teorie di Markowitz.

Personalmente ho sempre ritenuto incompleto il modello markowitziano e non soddisfacente alle esigenze di investitori con caratteristiche comportamentali diverse rispetto al “rischio” e alla “perdita”.

La soluzione studiata e ritenuta adeguata a superare l’immobilismo degli operatori finanziari, è quella di conciliare le due diverse teorie: creare uno strumento che permettesse di verificare e ottimizzare l’investimento sia dal punto di vista di Markowitz che di Kahneman, senza mettere in contrasto le teorie dei due premi Nobel.

Ho sentito la necessità di definire uno strumento informatico che potesse evidenziare gli aspetti positivi di entrambe le teorie: quello matematico delle correlazioni del rapporto rischio rendimento (Markowitz) e quello comportamentale rispetto alla tolleranza alle perdite e concetto di utilità soggettivo (Kahneman).

Nel 2004, dovendo presentare una tesi in occasione del master per la certificazione EFPA, dopo aver frequentato l’Università di Siena, ho deciso che era il momento adatto di mettere in pratica quello che era solo teoria.

In tale occasione è venuto alla luce, inserito all’interno della tesi, il Sophia Portfolio”, lo strumento che considero tuttora oltre che valido, precursore e all’avanguardia fra gli strumenti informatici utilizzati dagli operatori finanziari.

Mi sono avvalso della collaborazione di una persona a me cara, Alberto, che, grazie alla sua esperienza informatica e a lauree in materie economiche, è riuscito a concretizzare in strumento operativo la mia esigenza, fino ad allora solo teorica.

Descrivo a grandi linee la parte tecnica del software che funziona più o meno così:

1) inserite le serie storiche dei rendimenti degli strumenti finanziari con cui desideriamo costruire un portafoglio, ne calcola immediatamente i parametri fondamentali (Markowitz) come rendimento medio, deviazione standard, varianza, covarianza, correlazione.

2) inserendo i pesi di ciascuno strumento all’interno del portafoglio, calcola gli altri indicatori (indice di Sharpe e Var) e si possono simulare dieci portafogli contemporaneamente.

3) aggiungendo poi il tasso di rendimento senza rischio del momento (tasso risk free) ne calcola i parametri fondamentali, secondo Kahneman, quali: utilità del Portafoglio e avversione/indifferenza al rischio.

4) il programma, infine, paragona i portafogli scelti ad altri 108 portafogli preimpostati, riportandoli tutti insieme su un grafico.

E’ possibile modificare il portafoglio scelto se non è il migliore, fino a farlo diventare tale.

Il Var utilizzato nel Sophia portfolio non è quello oggi in uso che fa quasi esclusivo riferimento ad avvenimenti recenti, quindi commette “errori comportamentali”, bensì quello relativo ad un periodo di tempo ben più ampio.

Poiché un andamento lineare, ma di breve periodo, potrebbe falsare alcuni parametri si è anche inserito un fattore correttivo, ”AnnaVar”.

Questo fattore integra il Var contenendone le anomalie.

In questo modo si ritiene di poter soddisfare l’esigenza fondamentale sopraindicata conciliando i principi di Markowitz con quelli di Kahneman.

L’utilizzo del Sophia Portfolio mi ha dato la possibilità di fornire agli investitori portafogli adeguati e rispondenti alle loro specifiche esigenze, rispettando le loro richieste, aspettative e attitudini comportamentali.

L’efficacia di tale strumento mi ha permesso inoltre di renderli pienamente consapevoli delle variabili che possono incidere sulle loro scelte finanziarie.

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2 thoughts on “Sophia Portfolio”

    1. Ciao Massimo
      Il VaR presenta numerosi limiti soprattutto da un punto di vista di Finanza Comportamentale.
      Se pensiamo che oggi anche i cuscini e i materassi hanno memoria, il VaR in uso mi sembra quasi superato. Tiene infatti in considerazione “quasi” esclusivamente l’ultimo periodo commettendo l’errore n.14 riportato nella pagina fb, ovvero non tiene memoria importante di dati meno recenti
      Questo andava bene 15 anni fa quando per molti strumenti non si aveva una certa storicità.
      Inoltre il livello di confidenza nell’investitore genera eccessivo ancoraggio nel senso che il 95% o il 99% viene interpretato come certezza: 100%.
      Ho ovviato a questo con un VaR medio su un periodo di dieci anni considerando anche il Vix (indice di volatilità o paura) del momento, rapportato al Vix medio storico. Ne è nato così un indicatore, l’AnnaVar che tiene maggiore memoria di scenari diversi da quelli recenti e con aggiornamenti del valore molto più tempestivi: immediati rispetto che a qualche mese.
      Il risultato? Evitare prima di tutto che andamenti lineari di mercato possano falsare il reale rischio del portafoglio.

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